CUMBO

"Un disco immenso, emozionante, cromatico." - Rock It

BIO:

“Ho iniziato a scrivere canzoni soltanto nel 2008, cioè nello stesso hanno in cui è iniziata la crisi economica e in cui mia moglie ha avuto problemi di salute ed ha successivamente perso il lavoro – racconta Cumbo -. La mia storia personale è quella di una persona, libero-professionista, padre di famiglia, che come tanti sta cercando di far fronte alle difficoltà di questa crisi con le sue forze, i suoi valori ed il suo impegno quotidiano. Nel disco che porta il mio nome la mia vicenda, le mie speranze e le mie idee si intersecano con la storia e con il vissuto di molti, perché simili sono le esperienze e i pensieri, simili la rabbia e simile il desiderio di cambiamento. Le mie fonti d’ispirazione sono state principalmente cronache e vicende di vita quotidiana che mi hanno colpito particolarmente, forse perché in esse appariva più evidente che in altre il contrasto tra il bene e il male, tra ciò che per me è giusto e ciò che non lo è, tra valori considerati universali da un lato e atti di violenza e di meschinità dall’altro. Aver voglia di dire qualcosa in questo senso ha significato per me voler partecipare nel mio piccolo ai processi di sensibilizzazione in atto in questo strano Paese. Credo inoltre che scrivere queste canzoni mi abbia dato la possibilità di canalizzare i miei sentimenti di rabbia e frustrazione, nel tentativo di far riflettere e di riflettere io stesso sul mondo che mi circonda, di provare a dare un po’ più di voce alle minoranze senza diritti e alle vittime di una società e di un sistema troppo spesso indifferenti alle loro richieste di sostegno.”

[…] Di certo, il cantautore umbro arriva al disco d’esordio con l’esperienza di un veterano. Oltre che con una band con le palle, brava a sfruttare arrangiamenti pressoché perfetti, spesso sorprendenti e mai scontati, e il tocco al mix di Matteo Carbone, già collaboratore di Paolo Benvegnù in “Earth hotel”. Ne esce fuori un disco raffinato, curato nei dettagli, diviso tra sonorità indie-rock, tocchi alla Morphine, suoni elettrici e archi per nulla stridenti. Un disco immenso, emozionante, cromatico. […]

Rock it

[…] Melodie che spesso evolvono inaspettatamente lungo percorsi sonori mai banali, una cura quasi maniacale per il dettaglio e una naturale inclinazione verso orizzonti sonori affascinati rappresentano sicuramente i punti forti di questo lavoro. […] questo disco non mancherà di soddisfare i cultori di quella frangia musicale deliziosamente e lievemente trasversale. Raffinate intersezioni musicali.  […]

Rockerilla

[…] Mai banale, ricco di soluzioni creative e originali, l’esordio di Cumbo è molto più di un disco cantautorale, è una tavolozza piena di colori e di sfumature, un ascolto decisamene interessante. […]

KD cobain

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