The Black Animals

"Rock rumoroso e tinto di riflessi alternativi" Rockerilla

BIO:

The Black Animals nasce dalla mente di Alberto Fabi, cantante dei Cardio e de il Testimone. A comporre la formazione insieme a lui Nicola Matteaggi alle chitarre, Alessio Boncompagni alla batteria e Tommaso Nasini al Basso. Il disco d’esordio, Samurai, è formato da dieci brani composti dallo stesso Fabi, che ne ha curato anche la produzione artistica insieme a Lorenzo Ferretti, mentre i suoni sono stati curati da Matteo Carbone. “Samurai” è un disco fatto di chitarre elettriche, distorsioni, potenti groove di basso e batteria, su cui poggiano testi diretti, puri e cantati in italiano. Un album che nasce dallo stomaco, dall’esigenza di dover tirare fuori tutte le emozioni che covano nell’animo di chi vive il nostro tempo. Ruvido, a tratti violento, con sfumature blues nelle liriche come nelle chitarre che richiamano tanto agli anni ‘70 quanto ai ‘90. Non c’è nulla di elettronico, non ci sono campioni, sinth o grove programmati, in “Samurai” si tratta di accendere gli amplificatori e tirare giù un riff che spacchi o un muro di chitarra che ti tolga il fiato per eliminare tutti i pensieri angoscianti dalla testa. Rock, puro e vero, perchè il rock è vivo e deve riempire il mondo.

[…]Caratterizzato da una nervosa elettricità di sottofondo,Samurai è un disco inquieto in cui le trame musicali spesso cambiano più volte pelle all’interno dello stesso brano. […] DECISAMENTE UN GRUPPO DA SEGUIRE. […]

Rockerilla - Aprile 2016

[…] Nuvole nere si affollano nel cielo, mentre un branco di caproni blasfemi si accalca sotto un palco su cui vengono abbattuti idoli indie e penati claustrofobici da un “samurai” ghignante. Se fossi l’agente italiano della gloriosa Amphetamine Reptile li cerchierei di rosso.

Rumore - Aprile 2016

“Questo disco e questa nuova band nascono dal desiderio artistico di dare vita a un nucleo di canzoni che, differentemente da quelle de Il Testimone dove il lavoro è collettivo, rispecchiassero completamente le mie idee – racconta Alberto Fabi -. Credo di avere due vene creative, una più morbida che ho esplorato maggiormente negli anni passati ed una più violenta ed istintiva di matrice rock-blues che ora trova spazio in questo lavoro. Ho sempre osservato come le idee buttate giù chitarra e voce poi si trasformassero diventando altro: nei brani di Samurai ho cercato invece di rimanere il più vicino possibile alla scintilla iniziale, all’idea con cui nasce il pezzo, all’ispirazione che ti ha permesso di creare quella melodia o quelle tre parole che stanno bene assieme. Ciò nonostante The Black Animals è una band non è un progetto solista. Esistono dei musicisti che ne fanno parte, Nicola, Alessio e Tommaso, che mi hanno dato l’enorme possibilità di esprimermi, aiutandomi immensamente e credendo nei pezzi che gli mettevo a disposizione. Nicola è un mio compagno d’avventura fin dai tempi dei Cardio e ha curato l’arrangiamento di tutte le chitarre, mentre Alessio e Tommaso sono la parte ritmica con cui non avevo finora mai collaborato. Samurai è un disco di chitarre, groove ritmici e di tutto quello che avevo la necessità di dire, senza pensare troppo al fatto che fosse o meno nel contesto.”

Release:

Galleria:

Ascolta i The Black Animals: